La muffa è tornata dopo la pittura nuova: chi chiamare prima dell’imbianchino?

Muffa di nuovo negli angoli dopo la pittura nuova? Perché ridipingere non basta, cosa guarda l’imbianchino e quando chiamare prima un’altra ditta.

di Vedo Chiaro (Bologna) · pubblicato il

Lettura: 7 minuti

In breve. La muffa torna dopo aver ridipinto perché la pittura copre la macchia ma non toglie la causa: condensa, un punto freddo del muro, un’infiltrazione o poca aria in casa. Di solito non è un’urgenza, a meno che l’acqua coli o arrivi vicino a prese e quadro elettrico. Prima si trova la causa, con l’idraulico, il muratore o il serramentista se serve; poi l’imbianchino tratta il muro e ridipinge.

Con il freddo le finestre restano chiuse più a lungo e la muffa ricompare spesso negli stessi angoli di prima, anche su una parete appena tinteggiata. Qui spieghiamo da imbianchini cosa guardiamo prima di prendere in mano il rullo e quando conviene sentire prima un’altra ditta.

Perché la muffa ricompare anche sulla pittura appena data?

La muffa ricompare perché la pittura nuova copre la macchia, ma l’umidità che la nutre resta nel muro o nell’aria della stanza.

La muffa nera è un fungo che cresce dove una superficie resta umida a lungo. Una mano di pittura, anche fatta bene, cambia il colore della parete ma non cambia la temperatura del muro né la quantità di vapore in casa.

Se la causa resta, dopo qualche settimana di freddo le macchie tornano negli stessi punti: angoli in alto, dietro gli armadi, sopra le finestre, vicino al soffitto dei muri che danno all’esterno. Per questo la prima domanda non è quale pittura usare, ma perché quel muro si bagna.

Quali sono le cause più comuni della muffa che torna?

Le cause più comuni sono quattro: condensa, un punto freddo del muro, un’infiltrazione d’acqua e poca aria che gira in casa.

Spesso le cause si sommano: un angolo freddo in una stanza poco arieggiata fa condensa molto più di una parete interna. Per capire quale pesa di più serve vedere il muro dal vivo.

Le cause della muffa che ricompare, come si riconoscono e chi se ne occupa
CausaSegnali tipiciChi se ne occupa
CondensaVetri bagnati al mattino, macchie diffuse in bagno, cucina e camereSi lavora sulle abitudini e sull’aria in casa, poi l’imbianchino
Punto freddo del muroMuffa sempre negli stessi angoli o lungo travi e pilastri dei muri esterniUn tecnico o un’impresa edile valutano se e come isolare
Infiltrazione d’acquaAloni gialli o bruni, intonaco che si gonfia, macchie che crescono dopo la pioggiaIl muratore o chi si occupa di tetti e facciate
Perdita da un tuboMacchia bagnata anche col bel tempo, vicino a bagno, cucina o termosifoniL’idraulico, impresa abilitata
Poca aria in casaOdore di chiuso, muffa dietro mobili addossati al muroSi cambia l’uso della stanza; per i serramenti il serramentista

Cosa guarda l’imbianchino prima di trattare un muro con la muffa?

Quando veniamo a vedere un muro con la muffa guardiamo dove sta, com’è l’intonaco, cosa c’è dall’altra parte e come si vive la stanza.

Questi controlli servono a capire se il lavoro è da imbianchino o se va prima fermata l’acqua. Se la causa è fuori dal nostro mestiere, lo diciamo e indichiamo chi chiamare.

  1. Dove si trova la muffa: angoli in alto, zoccolo in basso, sopra le finestre o dietro un mobile raccontano cause diverse.
  2. Se il muro dà all’esterno, su un balcone, su un vano scala o su un bagno: cambia molto la diagnosi.
  3. Lo stato dell’intonaco: se è sano, se si sfarina, se si stacca o se è gonfio sotto la pittura.
  4. Se la macchia è asciutta o bagnata al tatto, e se cambia con la pioggia o col bel tempo.
  5. Come sono le finestre e se i vetri fanno condensa, e se le prese d’aria della stanza restano libere.
  6. Quante mani di pittura ci sono già sopra, perché strati vecchi e diversi possono trattenere umidità.

Quando serve chiamare un’altra ditta prima dell’imbianchino?

Serve un’altra ditta prima dell’imbianchino quando c’è acqua che entra o una perdita: finché il muro si bagna, ogni pittura dura poco.

Sugli impianti idrici e di riscaldamento lavorano solo imprese abilitate, come prevede il DM 37/2008 all’art. 8: la ricerca di una perdita e la riparazione dei tubi sono lavoro dell’idraulico, non dell’imbianchino. Se l’acqua cola o arriva vicino a prese, interruttori o quadro elettrico, è un’urgenza: si chiama subito chi può intervenire.

  • L’idraulico, se la macchia è bagnata anche col bel tempo o sta vicino a bagno, cucina, tubi e termosifoni.
  • Il muratore o chi si occupa di tetti e facciate, se le macchie crescono dopo la pioggia o arrivano dal soffitto dell’ultimo piano.
  • Il serramentista, se le finestre fanno molta condensa, hanno guarnizioni rovinate o lasciano entrare acqua.
  • Un tecnico, se la muffa nasce sempre sugli stessi punti freddi e si pensa di isolare il muro.

Cosa fa l’imbianchino una volta tolta la causa?

Una volta tolta la causa, l’imbianchino risana il muro, lo tratta contro la muffa e lo ridipinge con un ciclo adatto a quella parete.

Pitture e trattamenti li sceglie chi fa il lavoro, in base all’intonaco, alla stanza e a quanto il muro tende a fare condensa. Per questo non consigliamo prodotti da comprare o rimedi da casa: su un muro con muffa conta più la preparazione che la mano finale.

Noi di Vedo Chiaro facciamo tinteggiatura di interni ed esterni e piccole opere murarie, quindi possiamo anche sistemare un intonaco rovinato prima di ridipingere. Nessuna pittura però ferma la muffa se il muro continua a bagnarsi: quello va risolto prima, da chi se ne occupa.

Cosa conviene raccontare quando si chiede un sopralluogo per la muffa?

Conviene raccontare dove sta la muffa, da quando c’è, se è già stata ridipinta e se cambia con la pioggia o col freddo.

Una foto della parete da lontano e una da vicino aiutano già molto: si può mandare anche su WhatsApp. Poi veniamo a vedere il lavoro e facciamo il preventivo sulla nostra carta intestata, così si vede chiaro cosa comprende. Lavoriamo a Bologna e anche a Modena: il prezzo dipende da cosa c’è da fare sul muro.

Se intanto è già passato l’idraulico o il muratore, è utile dire cosa hanno trovato e cosa hanno sistemato: così sappiamo se il muro è asciutto o se va lasciato asciugare prima di lavorarci.

Domande frequenti

Una pittura antimuffa basta da sola a fermare la muffa?

No, una pittura antimuffa rallenta la ricomparsa delle macchie ma non toglie la condensa né l’acqua che entra. Funziona bene solo dopo aver sistemato la causa.

Si può ridipingere un muro con la muffa in autunno?

Sì, si può, se il muro è asciutto e la stanza si può arieggiare durante il lavoro. Un muro appena bagnato da una perdita va lasciato asciugare: quanto tempo serve lo valuta chi lo vede.

Conviene grattare via la muffa prima che arrivi l’imbianchino?

Meglio di no: la pulizia e il trattamento del muro fanno parte del lavoro e li sceglie chi lo esegue. Prima del sopralluogo è più utile fare qualche foto e lasciare la parete com’è.

La muffa dietro l’armadio è un problema del muro o dei mobili?

Spesso è tutte e due le cose: un mobile addossato a un muro esterno lascia poca aria e quel punto resta freddo. Staccarlo di qualche dito dal muro aiuta, ma conviene comunque capire perché il muro si bagna.

Fonti

  1. «DM 22 gennaio 2008, n. 37, art. 8, comma 1»: www.normattiva.it/atto/caricaDettaglioAtto (consultata il 12 ottobre 2026).
Siamo operativi

Hai un problema adesso?

Chiamaci, o mandaci una foto su WhatsApp: ti diciamo subito se possiamo aiutarti, e quando.

Salva il nostro numero

Ti risponde una persona, non un centralino.

Chiama WhatsApp
Serve aiuto? Scrivici su WhatsApp